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Regolamento d’istituto

REGOLAMENTO DI ISTITUTO del CPIA5 TORINO

Il regolamento del CPIA 5 Torino viene qui definito in ottemperanza alla normativa vigente in materia di istruzione in età adulta (DPR 263/2012) e di autonomia scolastica nonché a quelle parti dello Statuto degli studenti e delle studentesse (DPR n. 249 24 giugno 1998 e successive integrazioni introdotte dal DPR n. 235 del 21 novembre 2007, vedi Patto Educativo di Corresponsabilità) che hanno rilevanza nel CPIA (in particolare nei confronti degli utenti minorenni). 

Il regolamento tiene conto del fatto che si tratta di un’utenza adulta, che aderisce ai percorsi non per obbligo ma semplicemente come ad un’opportunità. Non si può, infatti, ignorare il dato che istituzionalmente la maggioranza dei percorsi è frequentata da persone maggiorenni che, in quanto tali, rispondono direttamente delle proprie responsabilità personali e che la presenza di minori, quindi di soggetti ancora in fase di maturazione e sottoposti alla responsabilità dei genitori o dei tutori, risulta marginale. 

La corresponsabilizzazione prevede l’assunzione di responsabilità personali da parte degli iscritti – dei genitori o tutori per i minori – tramite il patto formativo individuale attivato tra l’Istituzione Scolastica e i medesimi.

Le regole accompagnano gli utenti dal primo contatto per l’iscrizione sino alla loro immissione nei corsi e alla frequenza delle diverse attività. Le regole hanno carattere generale per tutti e intendono coinvolgere l’individuo e il gruppo nella gestione dell’Istituzione Scolastica con l’assunzione diretta di responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle attrezzature messe a disposizione nonché nei confronti di tutti i frequentanti a qualsivoglia titolo dei locali e degli spazi.

Le regole sanzionatorie sono state previste a garanzia del diritto di studio e per la tutela della sicurezza di chi frequenta i nostri corsi, oltre che a garanzia di tutto il personale. Gli eventuali provvedimenti disciplinari devono salvaguardare i diritti di trasparenza, il rispetto della privacy e della difesa , e non possono, comunque, mai prevaricare i diritti individuali e collettivi allo studio e alla sicurezza di tutti.