Il CPIA 5 Torino, nel suo ruolo di snodo formativo, promuove un ecosistema di apprendimento avanzato volto a integrare l’Intelligenza
Artificiale (IA) nella didattica e nell’organizzazione scolastica. Il progetto si inserisce armoniosamente nella cornice del Piano Triennale
dell’Offerta Formativa e del recente Regolamento d’Istituto sull’IA, focalizzandosi con particolare attenzione sulle esigenze specifiche
dell’istruzione degli adulti e del lifelong learning. L’approccio adottato è rigorosamente antropocentrico e si fonda sul principio dello
“Human in the loop”, ovvero una visione in cui l’IA è intesa come un copilota che potenzia l’azione umana senza mai sostituire la
responsabilità pedagogica, etica e valutativa del docente. Il piano formativo si articola in tre pilastri strategici tra loro interconnessi. Il
primo consiste in un percorso obbligatorio di “Train the Trainers” rivolto ai formatori, finalizzato a creare esperti territoriali capaci di
guidare la transizione digitale nelle proprie scuole attraverso la padronanza del quadro normativo, dell’etica algoritmica e delle logiche
di funzionamento dei modelli generativi. Il secondo pilastro riguarda l’organizzazione scolastica e il personale ATA, con workshop
dedicati all’efficientamento delle pratiche di segreteria e alla gestione dei flussi documentali tramite l’automazione, garantendo
sempre la massima sicurezza dei dati sensibili. Il terzo pilastro è costituito dai laboratori sul campo per docenti e studenti che,
utilizzando le dotazioni informatiche acquisite tramite il bando PNRR Scuola 4.0 come notebook e tablet, affrontano temi quali la
scrittura creativa, lo storytelling multilingue, l’analisi dei dati e il tutoraggio adattivo. Queste attività laboratoriali permettono ai docenti
di apprendere l’uso degli strumenti in una prima fase tecnica per poi sperimentarli immediatamente in aula, favorendo una
personalizzazione reale dell’apprendimento. Tutto il progetto impiega una selezione accurata di software e applicativi, tra cui Google
Workspace con Gemini, ChatGPT, Canva, DeepL e MagicSchool, scelti per i loro elevati standard di sicurezza. In conformità con il
Regolamento d’Istituto e il GDPR, è adottato il principio “Zero dati personali”, che vieta l’inserimento di informazioni identificative nelle
piattaforme pubbliche. La proposta è pienamente allineata ai quadri europei DigComp 3.0 e DigCompEdu, assicurando lo sviluppo di
competenze digitali critiche e consapevoli. Inoltre, il progetto risponde alle Linee Guida sull’Educazione Civica, trattando l’etica dell’IA e
il contrasto alle fake news come elementi cardine della cittadinanza digitale moderna. Per garantire una partecipazione regionale
capillare, lo snodo attiverà canali di diffusione multipli, dalle comunicazioni istituzionali via PEC alla piattaforma nazionale Scuola
Futura, fino al coinvolgimento diretto dei formatori come ambasciatori dell’innovazione nei rispettivi territori. In sintesi, la proposta
trasforma la tecnologia in uno strumento di equità sociale, preparando la comunità scolastica a un uso consapevole e sicuro
dell’intelligenza artificiale.
da Tomm33200e-psc